Scuola istruttori nuoto in gravidanza e neonatale

Catalogo Corsi

Gardaland 1993

Delfini neonati

Il nostro Spot Sangemini

Spot Sangemini :: Università dell'acqua.

Fitness in acqua ed effetti sul sistema cardiocilcolatorio

Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Fitness in acqua ed effetti sul sistema cardiocircolatorio

 

La gravidanza rappresenta per sua stessa natura una condizione di “allenamento” per la donna. L’esercizio fisico comporta a sua volta un forte impegno per l’organismo che lo pratica. Per una donna in gravidanza che svolge attività fisica bisognerà considerare pertanto la somma di tali modificazioni.

 

Effetti della gravidanza sul sistema cardiovascolare

Durante la gravidanza si verifica un aumento della volemia (circa 1200-1900 ml) e della massa eritrocitaria, con un picco a 32 settimane. L’aumento della volume ematico risulta essere maggiore rispetto alla massa eritrocitaria, per tale motivo si assiste ad una emodiluizione (l’ematocrito scende dal 40% al 33%) all’origine della cosiddetta “anemia fisiologica della gravida”.

La volemia aumenta in misura maggiore nelle gravidanze gemellari e al contrario nelle gravidanze in cui si ha IUGR. Dopo la 32° settimana la volemia rimane stabile, mentre la massa eritrocitaria continua ad aumentare.

Il valore dell’Hb scende da 14 a 10.5 mg%

I globuli rossi da 4.500.000 diminuiscono a 3.500.000/mm3. Si verifica un aumento dei leucociti fino a 15.000/mm3, dovuto essenzialmente ad una modificazioni della componente neutrofila.

L’albumina decresce di circa 1 gr/ml con diminuzione della pressione oncotica del plasma.

La VES in gravidanza risulta falsata: aumenta a causa dell’aumento relative della frazione globulinica.

La gittata sistolica e frequenza cardiaca aumentano comportando un aumento quindi della gittata cardiaca.

Aumentano anche il volume di eiezione e quello cardiaco (st ipertrofia ventricolare);

L’innalzamento del diaframma dovuto alla crescita dell’utero determina uno spostamento in alto e rotazione in avanti della posizione cardiaca con deviazione a sinistra dell’asse elettrico.

p sistolica e > p diastolica differenziale (vasodilatazione periferica)

 

La risposta del cuore all’esercizio fisico.

Il cuore risponde all’esercizio fisico con un aumento della portata cardiaca (quantità di sangue messa in circolo in un minuto). Dal momento che tale valore viene definito come il prodotto della gittata sistolica per la frequenza cardiaca tale aumento dipende dalla variazione della FC e della gittata sistolica.

Il cuore per aumentare la portata cardiaca può ricorrere a modalità e meccanismi diversi a seconda dell’intensità e del tipo di esercizio.

La frequenza cardiaca tende ad aumentare a parità di lavoro maggiormente nei soggetti meno allenati, il cui cuore ha una ridotta capacità di pompa.

 

Condizione fisica

Litri/min

Riposo

5/6

Durante l’esercizio (atleti allenati)

30

 

 

I muscoli richiedono una maggiore quantità di ossigeno durante l’esercizio fisico assicurato dall’aumento della portata cardiaca.

Chi pratica sport recupera più rapidamente in normale ritmo cardiaco di riposo dopo lo sforzo e a riposo le pulsazioni tenderanno a ridursi ma soltanto dopo un costante e prolungato periodo di allenamento.

L’anatomia del cuore può subire delle variazioni per effetto di un assiduo allenamento: la forma tende ad avvicinarsi a quella di una sfera, le dimensioni aumentano, le cavità interne degli atri e dei ventricoli diventano più spaziose e si verifica un graduale inspessimento delle pareti muscolari. L’irrorazione del cuore viene potenziata così da migliorarne il nutrimento. A tutto ciò consegue una maggiore forza nell’azione di pompa cardiaca (con aumento della gittata sistolica oltre che della portata cardiaca).

 

Quando si compie un lavoro fisico intenso il sangue viene dirottato verso i muscoli impegnati e quindi sottratto ad altri settori come intestino, stomaco, fegato e milza.

Il ritorno venoso al cuore viene invece favorito dai muscoli che contraendosi esercitano un'azione di massaggio sulle vene, facilitando quindi con tale spremitura la risalita del sangue.

I vantaggi in vista del parto

 

Il beneficio che il cuore trae dall’attività fisica, aumentando la potenza e l’efficacia delle sue contrazioni risulta essere un vantaggio particolarmente importante in vista del parto, il quale comporterà un impegno fisico notevole. Un cuore allenato non aumenterà eccessivamente la sua frequenza e sarà inoltre in grado di recuperare più rapidamente la frequenza basale al cessare dello sforzo.

 

La pressione arteriosa trae allo stesso modo giovamento dall’attività in acqua regolare e costante, tendendo a diminuire.

La forza idrostatica dell’acqua, che aumenta al crescere della profondità di immersione, esercita un’attività di compressione che facilita lo spostamento dei liquidi dal compartimento extravascolare a quello intravascolare. Tale effetto ha un’importante valenza durante il periodo della gravidanza perché porta al miglioramento degli edemi con aumento della diuresi, come dimostrano gli studi eseguiti dei quali riporto i grafici ottenuti. ("Heart rate, systolic and diastolic pressure at the three evaluation moments, according to group.

Reprod Health. 2008 Nov 21;5:10. doi: 10.1186/1742-4755-5-10)

 

 

La revisione della letteratura scientifica: alcuni studi

 

Water aerobics in pregnancy: Cardiovascular response, labor and neonatal outcomes.

Baciuk EP1, Pereira RI, Cecatti JG, Braga AF, Cavalcante SR.

Med Sci Sports Exerc. 2012 Dec;44(12):2263-9.

 

To evaluate the association between water aerobics, maternal cardiovascular capacity during pregnancy, labor and neonatal outcomes.

METHODS:

A randomized, controlled clinical trial was carried out in which 34 pregnant women were allocated to a water aerobics group and 37 to a control group.

All women were submitted to submaximal ergometric tests on a treadmill at 19, 25 and 35 weeks of pregnancy and were followed up until delivery. Oxygen consumption (VO2 max), cardiac output (CO), physical fitness, skin temperature, data on labor and delivery, and neonate outcomes were evaluated. Frequency distributions of the baseline variables of both groups were initially performed and then analysis of the outcomes was carried out. Categorical data were compared using the chi-square test, and numerical using Student's t or Mann-Whitney tests. Wilk's Lambda or Friedman's analysis of repeat measurements were applied for comparison of physical capacity, cardiovascular outcomes and maternal temperature.

RESULTS:

VO2 max and physical fitness were higher in both groups in the second trimester, returning to basal levels in the third trimester. In both groups, CO increased as pregnancy progressed and peak exercise temperature was higher than resting temperature, increasing further after five minutes of recovery and remaining at this level until 15 minutes after exercise completion. There was no difference between the two groups regarding duration (457.9 +/- SD 249.6 vs 428.9 +/- SD 203.2 minutes) or type of delivery. Labor analgesia was requested by significantly fewer women in the water aerobics group (27% vs 65%; RR = 0.42 95%CI 0.23-0.77). Neonatal results were similar in both groups.

CONCLUSIONI:

Secondo tale studio la pratica regolare di una moderata attività aerobica in acqua determina una minore richiesta di analgesia durante il travaglio.

 

Exercise in pregnancy: effect on fitness and obstetric outcomes-a randomized trial.

Price BB1, Amini SB, Kappeler K.

 

 

Abstract

OBJECTIVE:

A prospective randomized controlled trial was designed to assess the benefits and possible risks of aerobic exercise during pregnancy, using a fitness regimen based on the 2002 American College of Obstetricians and Gynecologists guidelines for exercise during pregnancy.

METHODS:

Inactive women were randomized at 12-14 wk gestation to a group that remained sedentary or to a group that performed moderate aerobic exercise 45-60 min, 4 d·wk, through 36 wk gestation. Thirty-one subjects in each group completed the study.

RESULTS:

Compared with women who remained sedentary, active women improved aerobic fitness (P < 0.05) and muscular strength (P < 0.01), delivered comparable size infants with significantly fewer cesarean deliveries (P < 0.01), and recovered faster postpartum (P < 0.05), at least related to the lower incidence of cesarean section. Active women developed no gestational hypertension (P = 0.16 compared with controls) and reported no injuries related to the exercise regimen. In the active group, there was one premature birth at 33 wk by a woman with a history of premature delivery of twins at 34 wk. There were no differences between groups in the incidence of gestational diabetes, musculoskeletal pains during pregnancy, flexibility on sit-and-reach test, mean length of pregnancy, neonatal Apgar scores, placenta weights, overall length of labor, weight gain during pregnancy, or weight retention postpartum.

CONCLUSIONI:

Anche nelle donne sedentarie che iniziano l'attività fisica intorno a 12-14 settimane di gravidanza è stato dimostrato un notevole miglioramento del benessere durante il travaglio e il parto.

 

 

Aerobic exercise during pregnancy influences infant heart rate variability at one month of age.

May LE1, Scholtz SA2, Suminski R3, Gustafson KM4.

 

Abstract

BACKGROUND:

Previously, we reported that regular maternal aerobic exercise during pregnancy was associated with lower fetal heart rate (HR) and higher heart rate variability (HRV) at 36weeks gestation. We now report the effect of maternal exercise on infant HR and HRV in subjects who remained active in the study at the one-month follow up visit.

AIMS:

We aimed to determine whether differences in fetal cardiac autonomic control related to maternal physical activity were an in utero phenomenon or would persist 1month after birth.

STUDY DESIGN:

Magnetocardiograms (MCGs) of infants born to regularly exercising (≥30min of aerobic activity, 3 times per week; N=16) and non-exercising (N=27) pregnant women were recorded using a fetal biomagnetometer. Normal R-peaks were marked to derive infant HR and HRV in time and frequency domains, including the root mean square of successive differences (RMSSD), the standard deviation of normal-to-normal interbeat intervals (SDNN), and power in the low frequency (LF) and high frequency (HF) bands. Group differences were examined with Student's t-tests.

RESULTS:

Infants born to exercising women had significantly higher RMSSD (P=0.010), LF power (P=0.002), and HF power (P=0.004) than those born to women who did not engage in regular physical activity while pregnant.

CONCLUSIONI:

Questo studio ha messo in relazione l'attività fisica materna in gravidanza e la frequenza cardiaca del feto, sia in termini di battiti/min che di variabilità. Dopo aver constatato che un regolare esercizio aerobico materno determina a 36 settimane una diminuzione della frequenza cardiaca associata ad un aumento della variabilità.

I ricercatori hanno continuato ad osservare tali parametri fino ad un mese di età dei neonati, i quali continuavano a mantenere una elevata variabilità rispetto ai nati delle madri del gruppo controllo. Ciò suggerisce che lo sviluppo del sistema cardiaco nervoso autonomo  è influenzato dall'attività cardiaca materna.

 

A Program of Exercise Throughout Pregnancy. Is It Safe to Mother and Newborn?

Barakat R, Perales M, Bacchi M, Coteron J, Refoyo I.

 

Abstract

Abstract Purpose . The aim of the present study was to examine the influence of a program of moderate physical exercise throughout pregnancy on maternal and fetal parameters. Design . The study design was a randomized controlled trial. Setting . The study took place at the Hospital of Fuenlabrada in Madrid, Spain. Sample . Analyzed were 200 pregnant women (31.54 ± 3.86 years), all of whom had uncomplicated and singleton gestation. Of these subjects, 107 were allocated to the exercise group (EG) and 93 to the control group (CG). Intervention . Women from EG participated in a physical conditioning program throughout pregnancy, which included a total of 55- to 60-minute weekly sessions, 3 days per week. Measures . Pregnancy outcomes. Maternal: gestational age, weight gain, type of delivery, blood pressure during pregnancy, gestational diabetes (n/%). Fetal: birth weight, birth size, head circumference, Apgar score, pH of umbilical cord. Analysis . Student's unpaired t-test and χ2 test were used; p values of ≤ .05 indicated statistical significance. Cohen's d was used to determine the effect size. Results . There were significantly more pregnant women in the CG who gained excessive weight during their pregnancies than in the EG group (CG: N = 31, 35.6% versus N = 22, 21.2%; χ2 = 4.95; p =.02). The effect size was small (Phi value =.16). Other pregnancy outcome showed no differences between groups.

CONCLUSIONI

Il regolare e moderato esercizio fisico durante la gravidanza non rappresenta un rischio nè per la madre nè per il feto, aiutando a controllare inoltre l'incremento ponderale.

 

Dallo studio della letteratura scientifica da me riportata si evince che il fitness ha sicuramente degli effetti sul sistema cardiocircolatorio materno, tali effetti risultano essere positivi se praticato in maniera adeguata al periodo fisiologico che la donna sta vivendo.

 

Bibliografia e sitografia:

Ginecologia e ostetricia. Pescetto, De Cecco, Pecorari, Ragni

L'acqua e la nascita. Fraioli e Thoeni

Acquaticità in gravidanza. Piera Maghella

Heart rate, systolic and diastolic pressure at the three evaluation moments, according to group. Reprod Health. 2008 Nov 21;5:10. doi: 10.1186/1742-4755-5-10

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Water+aerobics+in+pregnancy%3A+Cardiovascular+response%2C+labor+and+neonatal+outcomes.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Exercise+in+pregnancy%3A+effect+on+fitness+and+obstetric+outcomes-a+randomized+trial

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Aerobic+exercise+during+pregnancy+influences+infant+heart+rate+variability+at+one+month+of+age.

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=A+Program+of+Exercise+Throughout+Pregnancy.+Is+It+Safe+to+Mother+and+Newborn%3F

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 
Sei qui: Home TESINE Fitness in acqua ed effetti sul sistema cardiocilcolatorio

Sedi dei corsi


 

- PRENATALE                                     
LAZIO: Roma
LOMBARDIA:  Castano Primo - MI
VENETO: Terme di Montegrotto - PD

- NEONATALE
LAZIO:  Roma
LOMBARDIA: Milano,